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Pasti con proteine: come variare le fonti nel menu settimanale

Pubblicato il · aggiornato il 6 min di lettura

A cura di FUEL LAB, la cucina di Matteo Pattanè, cuoco a Pescara.

Chi organizza i pasti della settimana finisce spesso per mangiare sempre la stessa proteina: pollo a pranzo, pollo a cena, pollo il giorno dopo. Variare le fonti proteiche rende il menu più piacevole e più completo, perché carne, pesce, uova, latticini e legumi portano, insieme alle proteine, nutrienti diversi. Le linee guida CREA danno indicazioni di frequenza semplici da usare: qui le trasformiamo in una settimana concreta. Per le quantità per pasto c’è una guida dedicata.

Costoletta di maiale con patate e verdure nel piatto
Foto illustrativa

In breve

Per variare le fonti proteiche nella settimana alterna carne, pesce, uova, latticini e legumi, cambiando anche cotture e condimenti. Le linee guida CREA indicano per gli adulti pesce almeno 2–3 volte a settimana, 2–4 uova, 2–4 porzioni di legumi e carni magre con moderazione; le quantità per te vanno valutate individualmente.

Le frequenze indicate dalle linee guida

Per la popolazione adulta le linee guida CREA danno riferimenti settimanali per le principali fonti proteiche:

FonteIndicazione CREAPorzione standard
Pesce e prodotti ittici, freschi o surgelatiAlmeno 2–3 volte a settimana, meglio pesce azzurro nostrano150 g
Legumi2–4 porzioni a settimana, anche di più150 g freschi o in scatola, 50 g secchi
Uova2–4 a settimana, distribuite in più giorniUn uovo medio, 50 g
CarnePreferire le carni magre e moderarne il consumo, sostituendola più spesso con cereali e legumi100 g
Latte e yogurtUna tazza di latte o yogurt ogni giorno125 ml o 125 g
FormaggiIn quantità moderata, meglio come secondo piatto100 g freschi, 50 g stagionati
Riferimenti per adulti sani dalle linee guida CREA 2018: non un piano personale.

L’indicazione più utile è quella sui legumi: il CREA suggerisce di alternarli alle fonti proteiche animali, perché sono buone fonti di proteine vegetali e di fibra, e nel decalogo della pausa pranzo ricorda che non sono un contorno ma un vero secondo piatto.

Una settimana con dieci pasti

Un esempio di rotazione su dieci pasti principali, pranzi e cene dal lunedì al venerdì, con il weekend libero:

GiornoPranzoCena
LunedìRiso, pollo e verdurePasta e lenticchie, insalata
MartedìInsalata di farro, ceci e pomodoriniFiletto di merluzzo, patate, zucchine
MercoledìUova in sugo di peperoni, paneFesa di maiale, spinaci, patate
GiovedìPasta al pomodoro con ricotta, verdureSalmone al forno, riso, verdure
VenerdìZuppa di fagioli e orzo, panePollo alla piastra, patate al forno, insalata
Pesce 2 volte, legumi 3, uova 1, carne 3, latticini 1: un esempio da adattare a gusti e disponibilità.

Non serve seguirlo alla lettera: conta che nell’arco della settimana compaiano fonti diverse e che nessuna occupi da sola metà dei pasti.

Le proteine nei piatti del menu

Nel menu FUEL LAB le fonti proteiche principali sono la carne di maiale e di pollo, le uova e i latticini: il maiale alla senape con spinaci e patate, il riso con pollo teriyaki, le uova alla purgatorio con formaggio tipo quark, le pallotte cacio e ova fit con uova e ricotta, gli gnocchetti al sugo con ricotta fresca. Tra le aggiunte della box ci sono anche salmone, merluzzo, gamberi e manzo.

Pesce e legumi, quindi, trovano posto soprattutto nei pasti di casa: è una buona divisione dei compiti. I valori aggiornati dei piatti sono qui sotto.

Piatti del menu con allenamento indicato e valori per porzione
PiattoAllenamentokcalProt.CarboGrassi
Maiale alla senape, spinaci e patate novellePesistica89771 g70 g37 g
Riso carote e zucchine julien, pollo teriyakiCardio e pesi101562 g140 g23 g
Noodles sesamo e maiale in agrodolceCardio117358 g116 g53 g
Pallotte cacio e ovo fit proteichePesistica112653 g116 g50 g
Gnocchetti al sugo con ricotta fresca proteicaCardio91746 g73 g49 g
Uova alla purgatorio con sugo di peperoniPesistica58735 g42 g31 g
Valori per porzione intera, dal menu FUEL LAB.

Proteine vegetali: come usarle bene

Legumi, cereali e derivati della soia contribuiscono all’apporto proteico. Il CREA li raccomanda anche per l’ambiente: suggerisce di combinare tanti alimenti vegetali con pochi prodotti animali, che restano però necessari per evitare carenze. Chi segue un’alimentazione solo vegetale fa bene a pianificarla con un professionista.

In cucina i legumi sono versatili: in insalata, in zuppa, in crema, con la pasta o il riso. Chi li digerisce con fatica può provare quelli decorticati o passati al passaverdure, come suggerisce lo stesso CREA, e spostarli nei pasti lontani dall’allenamento, perché la fibra a ridosso della seduta può dare fastidio.

Variare anche le preparazioni

La stessa fonte proteica può cambiare molto nel piatto: il pollo alla piastra, in padella con le verdure, in insalata fredda; le uova sode, in frittata al forno, cotte nel sugo; la ricotta nel condimento della pasta o nell’impasto delle polpette. Cambiare cottura e condimento è il modo più economico di non annoiarsi.

Anche il costo conta. Le linee guida CREA ricordano che pollo, uova, latte, yogurt, ricotta e legumi sono materie prime meno costose ma con un grande valore nutrizionale, e che il pesce surgelato o d’allevamento può essere un’alternativa nutrizionalmente molto valida, e più economica, rispetto al fresco selvatico.

Conservazione, fonte per fonte

Nel meal prep ogni fonte proteica ha le sue attenzioni, secondo le linee guida CREA:

  • Carne e pesce crudi: sui ripiani bassi del frigorifero, protetti e separati dai cibi cotti.
  • Uova: nella confezione d’acquisto, senza lavarle, così si legge sempre la data.
  • Legumi in scatola: aperta la latta, il resto va in un contenitore per alimenti, in frigorifero.
  • Piatti cotti, con qualunque fonte proteica: in frigorifero entro due ore dalla cottura, da consumare in genere entro due o tre giorni.

Il resto è nella guida su come conservare i pasti preparati.

Quanto, per te

Questa guida parla di varietà, non di quantità. Per i grammi di proteine per pasto, con i riferimenti di EFSA e ISSN, c’è la guida su quante proteine per pasto; per i piatti pronti con le proteine in primo piano, la pagina sui pasti proteici a Pescara.

Se hai esigenze cliniche, segui un’alimentazione solo vegetale o hai obiettivi di composizione corporea, fonti e quantità vanno scelte con un professionista. I numeri della sua scheda si possono usare nella pagina sui tuoi macro.

Un esempio pratico

Su dieci pranzi e cene metti due piatti di pesce, tre di legumi, uno di uova e il resto tra carne e latticini. Se tre pasti arrivano dal menu FUEL LAB, per esempio pollo, maiale e uova, a casa cucini pesce e legumi. Se un alimento non ti piace o non puoi mangiarlo, lo sostituisci: la tabella è un punto di partenza, non un obbligo.

Da dove cominciare

  1. Controlla quali fonti proteiche ci sono nei piatti che hai già scelto.
  2. Completa la settimana con le fonti che mancano, spesso pesce e legumi.
  3. Cambia cotture e condimenti per la stessa fonte.
  4. Se hai un obiettivo personale, confronta la scelta con il professionista che ti segue.

La dicitura ‘proteico’ non è sinonimo di adatto a tutti. Ingredienti, porzioni ed esigenze personali contano più di un’etichetta.

Domande frequenti

Quante volte a settimana mangiare pesce, uova e legumi?
Per gli adulti le linee guida CREA indicano pesce almeno 2–3 volte a settimana, 2–4 uova e 2–4 porzioni di legumi, preferendo le carni magre e moderandone il consumo. Sono riferimenti generali, non un piano personale.
I legumi possono sostituire la carne?
Sì, in molti pasti. Il CREA suggerisce di alternarli alle fonti proteiche animali e ricorda che sono un vero secondo piatto, non un contorno. Chi segue un’alimentazione solo vegetale fa bene a pianificarla con un professionista.
Il pesce surgelato vale quanto quello fresco?
Secondo le linee guida CREA il pesce surgelato o d’allevamento può essere un’alternativa nutrizionalmente molto valida, e di minor costo, rispetto al pesce fresco selvatico.
Quante proteine dovrei mangiare?
Il fabbisogno varia da persona a persona. I riferimenti generali di EFSA e ISSN sono nella guida su quante proteine per pasto; per una stima individuale rivolgiti a un professionista qualificato.

Le guide di FUEL LAB sono scritte da una cucina, non da un nutrizionista: danno informazioni generali e citano le fonti da cui provengono i numeri. Per un piano alimentare personale, per allergie o condizioni di salute rivolgiti a un professionista abilitato.

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